Quando la tecnologia diventa uno strumento per ridurre gli sprechi
- federicocaroliagro
- 27 ago
- Tempo di lettura: 6 min
Nel settore ortofrutticolo, una parte importante del valore prodotto in campo può essere persa nelle fasi successive alla raccolta.
Un frutto può essere perfettamente sviluppato, raccolto al momento giusto e avere caratteristiche qualitative eccellenti, ma arrivare sul mercato con una qualità inferiore a quella iniziale a causa di manipolazioni, urti, confezionamenti non adeguati o gestione non ottimale della catena del freddo.
Per questo motivo, parlare oggi di confezionamento non significa più semplicemente parlare di come inserire un prodotto all'interno di un contenitore.
Significa parlare di come proteggere il valore del prodotto lungo tutta la filiera.
È una distinzione importante, soprattutto per frutta delicata e ad alto valore commerciale come piccoli frutti, ciliegie, albicocche, pesche, pere e altri prodotti che possono risentire rapidamente delle sollecitazioni meccaniche.
In questo scenario, automazione e precisione possono diventare strumenti concreti per ridurre le perdite e migliorare l'efficienza.
Il vero costo di un grammo in più
Quando si parla di precisione nel confezionamento, il primo elemento che viene in mente è naturalmente il peso.
Ma dietro pochi grammi di prodotto in più per confezione può nascondersi un fenomeno economicamente significativo: il giveaway.
Se una confezione dovrebbe contenere 125 grammi di prodotto, ma il sistema ne inserisce sistematicamente qualche grammo in più per evitare il rischio di essere sotto peso, quella quantità apparentemente trascurabile viene moltiplicata per centinaia o migliaia di confezioni.
Alla fine della stagione, il risultato può tradursi in una quantità considerevole di prodotto ceduto senza essere correttamente valorizzato.
La precisione della pesatura permette quindi di lavorare più vicino al peso nominale, riducendo questa dispersione.
È un tema particolarmente interessante per i piccoli frutti, dove il valore del prodotto per unità di peso può essere elevato.
Precisione non significa soltanto velocità
L'automazione nel settore ortofrutticolo è stata per lungo tempo associata soprattutto alla possibilità di aumentare la produttività.
Oggi la prospettiva è più ampia.
Una linea automatizzata deve essere in grado di combinare almeno quattro elementi:
precisione, velocità, delicatezza e continuità del processo.
Aumentare il numero di confezioni prodotte ogni minuto non è sufficiente se, contemporaneamente, aumenta il rischio di danneggiare il prodotto.
Questo è particolarmente evidente quando si lavora con frutti raccolti a un elevato grado di maturazione.
In questi casi, la qualità della movimentazione può avere un'influenza diretta sulla conservabilità del prodotto.
La delicatezza è parte della qualità
Un frutto delicato non può essere trattato come un prodotto industriale.
Urti, cadute, compressioni e passaggi non adeguatamente progettati possono provocare microlesioni che non sempre sono immediatamente visibili.
Il problema è che un danno meccanico può manifestarsi successivamente, durante lo stoccaggio o il trasporto, riducendo la shelf life e aumentando il rischio di scarto.
Zetapack ha costruito una parte importante della propria filosofia progettuale proprio sulla delicatezza della movimentazione.
Le sue soluzioni sono state sviluppate per lavorare anche prodotti particolarmente sensibili, mantenendo il più possibile un approccio rispettoso del frutto. Le tecnologie dell'azienda sono state applicate a diverse categorie di frutta delicata e, nel caso delle sue calibratrici, l'obiettivo è combinare selezione e movimentazione delicata.
Dal confezionamento alla shelf life
La shelf life non viene determinata nel momento in cui il prodotto arriva sullo scaffale.
È il risultato di ciò che è accaduto durante tutte le fasi precedenti.
Raccolta, pre-raffreddamento, selezione, movimentazione, confezionamento, stoccaggio e trasporto sono elementi collegati.
Una tecnologia di confezionamento efficiente deve quindi essere inserita all'interno di una catena post-raccolta coerente.
Questo vale in modo particolare per i piccoli frutti.
Un mirtillo, una fragola o un lampone possono presentare caratteristiche eccellenti al momento della raccolta, ma richiedono una gestione molto attenta per arrivare al consumatore mantenendo consistenza, aspetto e qualità commerciale.
L'automazione non può risolvere da sola tutti i problemi della post-raccolta.
Può però contribuire a ridurre una delle principali fonti di variabilità: la gestione del prodotto durante le operazioni di lavorazione e confezionamento.
Standardizzare significa proteggere la qualità
Un altro vantaggio dell'automazione è la ripetibilità.
Un processo manuale può dipendere dall'esperienza dell'operatore, dalla velocità di lavoro, dalla stanchezza e dalle condizioni operative.
L'automazione permette invece di definire parametri e procedure ripetibili.
Questo non significa eliminare completamente il lavoro umano.
Al contrario, uomo e tecnologia possono essere messi nelle condizioni di svolgere le attività nelle quali sono più efficaci.
È un modello che Zetapack ha sviluppato anche nelle proprie calibratrici, dove il sistema automatizzato può occuparsi della selezione secondo parametri impostati mentre l'operatore mantiene un ruolo nella gestione del prodotto. In alcune configurazioni, i dati elaborati dalla macchina possono inoltre essere registrati e analizzati per valutare le performance del processo.
Meno prodotto perso significa maggiore sostenibilità
Quando si parla di sostenibilità nel packaging, l'attenzione viene spesso concentrata esclusivamente sui materiali utilizzati per l'imballaggio.
È certamente un aspetto importante.
Ma la sostenibilità della filiera deve essere valutata anche considerando quanto prodotto viene effettivamente valorizzato.
Se per produrre un chilogrammo di frutta sono state utilizzate acqua, energia, fertilizzanti, lavoro, superfici agricole e risorse logistiche, perdere una parte di quella produzione significa perdere anche tutte le risorse impiegate per ottenerla.
Ridurre gli scarti post-raccolta significa quindi migliorare l'efficienza complessiva del sistema.
È questo uno dei motivi per cui la precisione di pesatura, la delicatezza della movimentazione e l'ottimizzazione del processo possono essere considerate strumenti di sostenibilità, oltre che di efficienza economica.
Anche il packaging sta cambiando
Parallelamente alla ricerca di maggiore efficienza, il settore sta affrontando una trasformazione dei materiali di confezionamento.
Le aziende devono poter gestire formati differenti e, sempre più spesso, materiali alternativi alla plastica tradizionale.
Questo richiede macchinari flessibili.
Una linea di confezionamento moderna non può essere progettata pensando esclusivamente al formato utilizzato oggi, ma deve poter accompagnare l'evoluzione del mercato.
Zetapack ha sviluppato le proprie soluzioni con un approccio orientato alla flessibilità, consentendo di lavorare differenti formati di confezione. La MP4, ad esempio, può gestire diversi tipi di vaschette con pesi indicativi da 125 a 1.000 grammi.
Questa capacità di adattamento diventa sempre più importante in un mercato nel quale cambiano rapidamente formati, materiali e richieste della distribuzione.
L'automazione deve essere proporzionata all'azienda
Un altro elemento importante riguarda l'accessibilità della tecnologia.
Automatizzare non significa necessariamente installare una linea enorme e completamente automatizzata.
Per molte aziende agricole e piccoli e medi operatori della filiera, il percorso verso l'automazione può essere progressivo.
È proprio questo uno degli aspetti considerati nello sviluppo della MP4 di Zetapack: una soluzione compatta pensata anche per aziende che vogliono iniziare ad automatizzare il processo di pesatura e confezionamento senza disporre di grandi spazi di magazzino. La macchina occupa circa 3.900 × 2.600 mm e può raggiungere circa 40 confezioni al minuto, mantenendo un'elevata precisione di peso.
La possibilità di introdurre automazione in modo graduale può quindi rappresentare un elemento importante per la competitività delle aziende di dimensioni più contenute.
Il futuro è un processo sempre più misurabile
Una delle evoluzioni più interessanti dell'automazione non riguarda soltanto le macchine.
Riguarda i dati.
Una linea moderna può produrre informazioni sulla quantità lavorata, sui pesi, sulla produttività e sulle performance del processo.
Questi dati possono diventare strumenti di gestione.
L'azienda può capire dove si verificano le maggiori inefficienze, quali formati richiedono più tempo, quanto prodotto viene mediamente utilizzato per ogni confezione e dove esistono margini di miglioramento.
La tecnologia passa quindi da semplice strumento operativo a strumento di controllo del processo.
Dalla raccolta al consumatore: una sola filiera
La qualità di una confezione di frutta fresca non dipende soltanto da ciò che avviene nel magazzino.
Dipende da una filiera nella quale ogni fase deve essere coerente con quella successiva.
Una raccolta troppo anticipata, una gestione termica non adeguata o una movimentazione aggressiva possono compromettere il risultato finale anche in presenza di un packaging eccellente.
Per questo motivo, il futuro della post-raccolta sarà sempre più basato sull'integrazione tra:
gestione della raccolta;
raffreddamento;
selezione;
pesatura;
confezionamento;
controllo qualità;
logistica;
monitoraggio della shelf life.
In questo sistema, la macchina non è un elemento isolato.
È parte di un processo.
Zetapack: quando precisione e delicatezza diventano valore
L'esperienza di Zetapack nel settore delle macchine per la lavorazione e il confezionamento della frutta delicata mostra come automazione e rispetto del prodotto possano procedere insieme.
Dalle calibratrici alle pesatrici, fino alle soluzioni dedicate ai piccoli frutti, l'obiettivo è trovare un equilibrio tra produttività, precisione e delicatezza.
La sfida non è semplicemente confezionare più velocemente.
È confezionare meglio, riducendo il prodotto perso, limitando il giveaway, standardizzando il processo e contribuendo a preservare la qualità del frutto fino al consumatore.
In un settore nel quale ogni grammo e ogni giorno di shelf life possono avere un valore economico significativo, la precisione del confezionamento diventa quindi parte integrante della strategia produttiva.
E la tecnologia, quando viene progettata intorno alle caratteristiche del prodotto, può trasformarsi da semplice investimento in uno strumento concreto per aumentare l'efficienza e la sostenibilità dell'intera filiera.
Zetapack e Agroconsulenze condividono questa visione: innovare il post-raccolta significa proteggere il valore creato in campo.
info@agroconsulenze.com
www.zetapack.it


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