Il sottofila, una sfida da meccanizzare: efficienza e sostenibilità nella coltivazione del mirtillo
Nella coltivazione professionale del mirtillo, alcune delle operazioni più importanti sono anche quelle che rischiano di essere maggiormente sottovalutate.
La gestione delle infestanti ne è un esempio.
Il controllo della vegetazione spontanea lungo il sottofila può richiedere numerosi interventi durante la stagione produttiva, incidendo sui costi di manodopera, sull'organizzazione del lavoro e, in determinate condizioni, sull'utilizzo di prodotti erbicidi.
Con l'aumento dei costi di produzione e la crescente attenzione verso una gestione più sostenibile del suolo, la meccanizzazione del sottofila sta diventando un elemento sempre più interessante anche per il comparto dei piccoli frutti.
È in questo scenario che si inserisce l'esperienza di BFM Italy, azienda italiana specializzata nella progettazione e produzione di macchine agricole per vigneti e frutteti, con una particolare attenzione alle lavorazioni interfilari e sottofila.
Quando il sottofila diventa una questione di efficienza
In un impianto di mirtillo, la gestione del terreno non riguarda soltanto l'aspetto estetico della coltivazione.
Le infestanti possono competere con le piante per acqua e nutrienti e rendere più complesse diverse operazioni colturali. Allo stesso tempo, il loro controllo deve essere effettuato tenendo conto della delicatezza delle piante, dell'apparato radicale e della struttura dell'impianto.
Il problema diventa ancora più evidente negli impianti moderni, dove il produttore deve gestire superfici significative con una disponibilità di manodopera spesso limitata.
Ripetere manualmente determinate operazioni può diventare quindi costoso e poco efficiente.
La meccanizzazione permette di trasformare una lavorazione ripetitiva in un'operazione programmabile, riducendo il tempo necessario e aumentando la capacità dell'azienda di intervenire nel momento più opportuno.
Non tutte le coltivazioni possono essere trattate allo stesso modo
Uno degli aspetti più interessanti della meccanizzazione agricola moderna è il superamento dell'idea secondo cui una macchina debba necessariamente essere standard.
Un frutteto, un vigneto e un impianto di piccoli frutti presentano esigenze differenti.
Anche all'interno della stessa coltura possono cambiare la distanza tra le file, la larghezza del sottofila, la conformazione del terreno, il sistema di allevamento e la presenza di pacciamature o strutture di supporto.
Per questo la possibilità di configurare una macchina in funzione delle caratteristiche dell'impianto può diventare un fattore determinante.
BFM Italy sviluppa macchine interfilari e sottofila configurabili in base alle esigenze operative, con diverse larghezze di lavoro, sistemi di attacco, regolazioni e optional. L'azienda propone inoltre soluzioni specifiche per frutteti e colture specializzate.
Ridurre il lavoro manuale senza perdere precisione
La meccanizzazione non significa semplicemente lavorare più velocemente.
In una coltura come il mirtillo, precisione e controllo sono almeno altrettanto importanti.
Una lavorazione troppo aggressiva può danneggiare le piante o interferire con il sistema radicale; al contrario, una lavorazione insufficientemente efficace può richiedere ulteriori passaggi.
L'obiettivo diventa quindi trovare il giusto equilibrio tra efficacia della lavorazione e rispetto dell'impianto.
È proprio questo uno dei motivi per cui la progettazione delle attrezzature deve partire dalle condizioni reali di utilizzo.
BFM Italy sottolinea infatti una filosofia progettuale basata su macchine robuste, semplici e durature, sviluppate anche a partire dall'esperienza diretta sul campo e dall'osservazione delle problematiche riscontrate dagli utilizzatori.
Meccanizzazione e riduzione degli input chimici
La gestione meccanica del sottofila può assumere un significato ancora più interessante quando viene inserita all'interno di una strategia complessiva di agricoltura sostenibile.
Ridurre la dipendenza dagli interventi chimici non significa necessariamente eliminare ogni altra forma di controllo delle infestanti.
Significa piuttosto disporre di più strumenti e poter scegliere, in funzione delle condizioni dell'impianto e della stagione, quale combinazione di tecniche sia più efficace.
La meccanizzazione può quindi diventare parte di una strategia integrata, nella quale lavorazioni meccaniche, gestione della copertura del suolo e altre tecniche agronomiche contribuiscono insieme al controllo della vegetazione spontanea.
BFM indica tra i propri obiettivi di ricerca e sviluppo proprio la riduzione dell'impatto ambientale delle lavorazioni, la limitazione dell'utilizzo di prodotti chimici e il miglioramento della salute del suolo.
Il valore della macchina si misura nel lavoro quotidiano
Per un'azienda agricola, una macchina non viene acquistata semplicemente per le sue caratteristiche tecniche.
Il vero valore emerge nel lavoro quotidiano.
Quante ore permette di risparmiare? Quanti passaggi può ridurre ?Quanto è semplice da regolare? Come si comporta nelle diverse condizioni del terreno? Quanto è facile mantenerla efficiente nel tempo?
Sono queste le domande che determinano il ritorno dell'investimento.
BFM Italy nasce proprio da un'esperienza maturata direttamente nel settore delle macchine agricole e nella loro riparazione e manutenzione. Secondo la storia aziendale, questa esperienza ha portato allo sviluppo di macchinari progettati con particolare attenzione a robustezza, semplicità costruttiva, ridotta manutenzione e durata nel tempo.
Una nuova idea di meccanizzazione per i piccoli frutti
Il futuro della coltivazione del mirtillo non sarà determinato da una singola tecnologia.
Sarà il risultato dell'integrazione di genetica, substrati, irrigazione, protezione, raccolta, gestione dei dati e meccanizzazione.
In questo sistema, anche operazioni apparentemente semplici come la gestione del sottofila possono avere un peso significativo sulla redditività complessiva dell'impianto.
La sfida non è quindi semplicemente eliminare il lavoro manuale.
È costruire sistemi produttivi nei quali ogni operazione possa essere eseguita nel momento giusto, con il minor impiego possibile di risorse e mantenendo elevati standard di precisione.
Per questo la meccanizzazione del sottofila rappresenta una delle aree in cui tecnologia e agronomia possono incontrarsi in modo particolarmente concreto.
Perché in agricoltura, spesso, l'efficienza non nasce da una grande rivoluzione.
Nasce dalla capacità di rendere più semplice, precisa e sostenibile ogni singola operazione.
www.bfmitaly.it


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